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BMW

BMW 135i M: ''Come rifare il trucco al brutto anatroccolo''
...non si chiamerà M1, ma non per carenza di brio.


Bmw guarda al futuro, nel 2011 infatti arriva sul mercato la versione ''coupè cattiva  della serie 1'', denominata Bmw 135i M.
Chi vi parla è un grande appassionato del marchio bavarese, ma quando c'è da storcere il naso non si tira mai indietro.
Francamente sotto il profilo stilistico questa vettura non brilla come le sue sorelle, forse perchè è uscita sul mercato dopo un lungo periodo di affermazione della versione compatta, forse perchè rappresenta un ''vorrei la serie 3 coupè, ma non posso'', insomma non sono pochi i motivi che mi portano a non prediligere una simile linea.
Sotto il profilo squisitamente prestazionale, bhè chi vi parla qui ''alza le mani'', infatti  come con la quasi totalità della produzione del marchio dell'elica,  sotto il cofano di questo ''brutto anatroccolo'' romba il glorioso tre litri sei cilindri in linea da da 306cv.
Tuttavia Kay Segler, responsabile del settore Msport  fa alcune importanti precisazioni: questa vettura non si chiamerà M1, perchè ovviamente pur avendo una cavalleria di tutto rispetto, non può raccogliere l'eredità pesantissima della celebre e gloriosa fuoriserie del 1978.
Perciò con buona pace dei puristi, si opterà per il suindicato nome e cioè, Bmw 135i M.
Tutto il resto non lascerà dubbi: il sound del motore unico, un feeling di guida immediato, basterà infatti un filo di gas e la vettura  schizzerà in un attimo verso la zona rossa del contagiri.
Sospensioni sportive sapranno tenere a bada il temperamento di questo purosangue, ma senza privare il pilota dell'adrenalina tipica delle vetture M.
Prestazioni davvero brucianti: 5 secondi per raggiungere i 100km/h da fermi e velocità massima autolimitata a 250 km/h e per finire un cambio a sei marce, duro come nella tradizione bmw ma precisissimo negli innesti.
Quanto agli interni, si respira la sua attitudine corsaiola: pochi elementi, tessuto sui sedili, insomma “spartana per scelta”, ma non nella dotazione di sicurezza .
Il comfort posteriore è praticamente nullo, ma questo  poco importa giusto?

Piergiuseppe Metastasio